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Marrone di tallacano

Marroni del Piceno, Marchio Registrato presso il Mise

 

Ricordo ancora, siamo negli anni ’80 del ‘900, quando mio zio Salvatore venne a casa mia a Borgo di Arquata del Tronto a mostrarci quei Marroni sconosciuti e a chiedere a mia Madre, originaria di Capo di Rigo, se potesse trovargli gli innesti. Un sacerdote che era stato suo ospite a pranzo lo aveva ringraziato con quegli strani acheni, presi come pagamento di una messa da ViVi’ a Peracchia.

Sono passati anni ma quel ricordo e stato sempre vivo in me e con la nascita dell’Associazione Culturale Alto Tronto, nel giugno del 2016, sono partiti tanti progetti legati ai nostri territori montani e in particolare tre legati alla castanicoltura. La lotta al Cinipide del Castagno in collaborazione con Assam Marche, la lotta alle Cidie del Castagno, in collaborazione con Assam Marche e la Società Isagro s.p.a. e quello sulla ricerca del Marrone di Tallacano con Clemente Adoranti.

Le interviste agli abitanti locali non hanno dato i risultati che speravo, era scomparsa l’immagine dei loro Marroni anche nella consapevolezza delle menti. Ho provato a trovare fonti storiche che confermassero quel mio ricordo di bambino ma sulla nostra castanicoltura è stato scritto ben poco in passato e sovente le informazioni riportate sono fuorvianti o parziali. In un articolo sulla castanicoltura locale picena del giugno del 1997, intitolato:”Studio Castanicolo nel Piceno” https://www.altotronto.it/castagne-del-piceno/ nulla di quanto scritto ne fa menzione.

Ricordo, per puntualizzare il concetto che voglio comunicarvi che dappertutto sui nostri monti si coltiva il solo Cultivar chiamato Marrone Biondo di probabile derivazione Toscana. Lo si chiama poi aggettivandolo con i nomi della località di coltivazione per differenziarlo dagli altri creando un’ulteriore grande confusione.

Un aiuto l’ho avuto cercando in rete, sul sito web, Picus on line, in un articolo del 2010: http://www.picusonline.it/visualizza/24173.html si citano diversi ecotipi di castagne coltivate nell’alto piceno:” Pallante, N’zita, Inserta, Tallacano, Tallacano di razza, Marrone biondo, Marroncino dell’Ascensione, Marrone delle Piagge”. Preciso che l’articolo ha alcune imprecisazioni, ad esempio non elenca tutte le varietà presenti di castagne e puntualizzo come il Marroncino dell’Ascensione è una piccola castagna anche se denominata col termine Marroncino ed il Marrone delle Piagge è sempre un Marrone Biondo. Quest’ultima osservazione conferma, quanto detto in precedenza a proposito del senso di confusione che si ha in questo settore agricolo.

Quello che è interessante nell’articolo sono le citazioni sulla Castagna di Tallacano e della Tallacano di Razza. Quest’ultimo nome identificava il Marrone di Tallacano nel passato per distinguerlo dalla castagna.

Ho capito, insieme a Clemente Adoranti che l’estinzione non era dovuta alla sua qualità organolettica, tutt’altro, ma alla poca resistenza del suo legno alle impervie condizioni metereologiche tipiche delle nostre zone. Si spezza e ha quindi bisogno di una sistematica manutenzione annuale, a differenza del Marrone Biondo più resistente. Per questo si è preferito nel tempo optare per la scelta del Biondo a scapito del locale.

Concludo dicendo che un prodotto agricolo identifica e caratterizza un Territorio, come il Vino Pecorino per Arquata. Sono i sacrifici delle genti del passato che hanno traghettato fino a noi i prodotti locali, sono le basi dove poggiare l’identità delle nuove generazioni. A noi ora tocca gestire la responsabilità del nostro presente sapendo che siamo il futuro dei nostri borghi.

Giacomo Eupizi

Marrone Biondo

Marrone di Tallacano

Confronto Marrone Biondo e Tallacano

AgriArquata

 

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